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13/02/2009

Metti la pannocchia nel motore

Negli USA, lo scorso anno l'industria del bioetanolo ha trasformato più del 25% dei suoi raccolti di mais....

Lo scorso anno l'industria dei biofuel USA ha divorato oltre un quarto del raccolto di mais. Il grafico qui sopra fornisce un quadro  alquanto impressionante: con questi ritmi di crescita si potrebbe superare il 50% prima del 2011.

Mentre nei convegni e nelle università si parla di biofuel di seconda generazione (quelli derivati dal legno e dagli scarti di lavorazione), l'industria sta facendo man bassa con quelli di prima generazione.

Dieci anni fa negli USA c'erano 50 raffinerie di bioetanolo. Ora sono 170 e altre 70 sono in costruzione. La mega macchina industriale potrebbe nel giro di pochi anni avere la capacità di processare tutto il mais USA.

Prima di arrivare a quel punto, la lobby del bioetanolo  si dovrà naturalmente scontrare con la potente lobby degli allevatori (che vorrebbe naturalmente usare il mais per ingrassare il "beef") e magari anche con i messicani  non proprio felici di vedere lievitare il prezzo del loro alimento base.

In ogni caso, i biofuel non potranno mai soddisfare le nostre richieste energetiche. Cereali e non cereali forniscono all'umanità l'equivalente in termini energetici di 15 milioni di barili di petrolio al giorno mentre la  produzione di petrolio si aggira intorno ai 75 milioni di barili al giorno. L'efficienza di conversione mais-etanolo è inveceaumentata nel corso degli anni, passando da 0,35 l/kg nel 1984 a 0,40 l/kg nel 2004.

tratto da Ecoalfabeta.it



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