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17/08/2009
La scelta energetica dell' occidente
Secondo l' IAEA (International Atomic Energy Agency) il peso dell'energia nucleare rispetto alle altri fonti di energia è destinato a ridursi entro il 2020.
Questa previsione trova conferma osservando l'evidente assenza di investimenti nella costruzione di nuove centrali nucleari in Europa negli ultimi venti anni. Fa eccezione la Finlandia, unico paese europeo ad avere in cantiere la costruzione di una nuova centrale nucleare. Sarà attiva entro il 2010 a Olkiluoto. Italia a parte, nel resto del mondo occidentale, non sono previste nuove centrali atomiche. In Svezia, Germania, Olanda e Belgio le attuali centrali continueranno a funzionare fino alla fine del ciclo produttivo, al termine del quale non saranno sostituite con altre di nuova costruzione.
Negli Usa ha intanto preso il via il nuovo programma di sostegno alla diffusione delle fonti rinnovabili che prevede il pagamento diretto degli incentivi previsti, in sostituzione dei tradizionali crediti d'imposta, per le imprese che realizzano nuovi impianti. Il Dipartimento per l'Energia e quello per il Tesoro hanno iniziato in questi giorni ad accettare le prime richieste di rimborso. Complessivamente i due Dipartimenti hanno stimato in 3 miliardi di dollari le risorse che saranno messe a disposizione per sostenere l'entrata in servizio di circa 5 mila impianti alimentati da biomasse, sole, vento o altre tipologie di fonti rinnovabili




