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29/01/2010

La Germania e il nucleare

Il piano sul nucleare della Germania allora era il migliore d' Europa. Varato nel 1988 dall'allora presidente Schroeder e poi confermato anche dalla Merkel, prevedeva la progressiva chiusura di tutte le centrali nucleari. Una media di 2 o 3 all'anno che avrebbe comportato la chiusura dell'ultimo reattore nel 2022.

In questi giorni arriva la notizia che Angela Merkel ha cambiato idea, ma in realtà la decisione è stata solo rimandata. Ad aprile e a maggio di quest’anno erano previste le chiusure di ben due reattori, ma è stato deciso di rinviare questa decisione, finché le centrali ad energia rinnovabile non saranno in grado di sostituirle.

E così, mentre in Italia, il Governo Berlusconi è convinto di risolvere il problema energetico e ambientale affidandosi per sempre al nucleare, in Germania la Merkel ha riconosciuto che lo stato delle rinnovabili non è ancora sufficiente a dare energia al suo Paese. Ma questo non significa abbandonare la nave: lo stimolo alle rinnovabili verrà incentivato, con nuovi finanziamenti in futuro.

Il nucleare così non si espanderà, ma rimarrà costante fino a che le biomasse, il sole, il vento, il mare ed il geotermico non raggiungeranno una potenza installata pari a quella di una centrale. A questo punto, e solo allora, ne verrà chiusa una. E così via, fino a che non verranno sostituite tutte le 17 centrali ancora attive sul suolo tedesco.

Da noi invece, anziché finanziare le rinnovabili, i soldi finiscono proprio nelle tasche di coloro che il nucleare lo vogliono introdurre, in barba ai referendum, ai siti che prima delle elezioni regionali non sia sa quali siano, alla paura popolare ed alle scorie dei primi impianti che non sappiamo ancor oggi dove smaltire.  

Almeno in Germania dunque, il nucleare non ha più i giorni contati, ma soltanto qualche anno di vita in più. Un po’ come accadrà molto probabilmente negli Stati Uniti, dove pare che Obama sia orientato più o meno sulla stessa linea.

Non sarà così in molte altre nazioni, ma la speranza che un giorno le rinnovabili sostituiranno questa angosciante forma energetica si assottiglia, ma non sparisce. Verrà solo rimandata.



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