Main_top

News


22/12/2009

Il PSR Veneto per le agroenergie

La Regione Veneto recentemente ha adottato alcune modifiche del PSR 2007-2013, a seguito delle novità introdotte dall’Health Check (nuove sfide). Facciamo il punto sulle misure che interessano le agroenergie.

Per quanto riguarda gli investimenti agroenergetici che possono essere oggetto di finanziamento nell’ambito dell’azienda agricola, si individuano due misure:

 Misura 121 (Ammodernamento delle aziende agricole)

Si tratta di finanziamenti in conto capitale per la realizzazione di strutture ed impiantistica ad elevata efficienza tecnologica e con bassi livelli di emissioni in atmosfera per la produzione di energia, ad esclusivo utilizzo aziendale, a partire da fonti agroforestali, fonti rinnovabili e dai reflui provenienti dall’attività aziendale. La produzione di energia dovrà essere effettuata con criteri che assicurino la connessione con l’attività agricola. Tra gli investimenti sono inclusi gli impianti fotovoltaici per lo scambio sul posto, con una percentuale di finanziamento del 20% della spesa ammessa e gli impianti a biogas e biomassa, con un contributo del 40%.

Misura 311 (Diversificazione delle attività non agricole)

 Si tratta di incentivi per la realizzazione di investimenti strutturali, impianti ed attrezzature per la produzione e vendita di energia elettrica e/o termica, comprese le attrezzature per la lavorazione/trasformazione delle biomasse destinate alla medesima finalità, nonché per la produzione e vendita di biocarburanti. Il contributo è pari al 40% sulla spesa ammessa: in caso di impianti fotovoltaici il contributo è del 20%.

In entrambe le misure, le spese ed i lavori per la realizzazione degli impianti devono essere effettuati dopo la presentazione della domanda di contributo. Per quanto riguarda la possibilità di finanziamento degli impianti fotovoltaici, le misure troveranno presumibilmente applicazione nel 2010, pertanto in fase di pianificazione finanziaria dell’investimento si deve tener conto della riduzione del 2% delle tariffe incentivanti (conto energia). Il 25 giugno 2009 è entrata in vigore la direttiva europea 2009/28/CE, che i Paesi membri hanno l’obbligo di recepire ed attuare entro il 5 dicembre 2010. Tale direttiva fissa per ogni Stato membro l’obiettivo per la quota di energia da fonti rinnovabili sul consumo totale di energia entro il 2020; per l’Italia l’obiettivo è pari al 17% .

La direttiva fissa alcuni requisiti per l’utilizzo delle biomasse ad uso energetico (biocarburanti), tra cui l’obbligo del mantenimento delle buone condizioni agricole ambientali.

Fonte: Coldiretti



vai all'archivio