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08/03/2010

Firmato il decreto tracciabilità

Dopo oltre tre anni di attesa, il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali ha finalmente firmato il decreto che stabilisce come gli operatori siano tenuti a garantire la tracciabilità della filiera corta.

La complessa vicenda ha inizio con la Finanziaria 2007 (legge 296/2006), che prevedeva particolari incentivi per l'energia prodotta da “ biomasse e biogas derivanti da prodotti agricoli, di allevamento e forestali, ottenuti nell’ambito di intese di filiera o contratti quadro, oppure di filiere corte”.

La suddetta finanziaria prevedeva incentivi di 0,30 €/kWh per la Tariffa onnicomprensiva e un coefficiente moltiplicativo di 1,80 per i Certificati Verdi.

La Legge 99/2009  ha però eliminato dalla tabella delle fonti che possono accedere alla Tariffa, la categoria “Biomasse e biogas prodotti da attività agricola, allevamento e forestale da filiera corta”. In compenso, la stessa legge ha aumentato la tariffa per biomasse e biogas per così dire generici (nei quali si ritrovano dunque pari merito le biomasse da rifiuti e quelle agricole, oltre che gli oli vegetali tracciabili), da 0,22 a 0,28 €/kWh.

 
La filiera corta invece in questi anni è rimasta operativa – ma “congelata”- per i Certificati Verdi, in attesa del decreto attuativo che oggi finalmente arriva (vedi l'allegato in fondo alla news), portando un po’ di chiarezza nel settore delle agroenergie.
 


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