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23/02/2009

Chi parla ancora di rinnovabili?

Per le rinnovabili, il panorama di oggi non è dei più confortanti. Malgrado gli USA stiano puntando al rilancio dell'economia con notevoli investimenti in tal senso, in Italia mancano punti certi di riferimento

In Italia, per le rinnovabili il panorama di oggi non è dei più confortanti. Si parla tanto (purtroppo oggi in Italia un po’ meno di prima) di energia rinnovabile, di efficienza energetica, di certificazione energetica e via discorrendo.

E intanto mancano standard, punti di riferimento, certezze e insomma tutto quello che occorrerebbe per far decollare il sistema produttivo del settore energie rinnovabili.

Facciamo un esempio, quello dell’allacciamento di un impianto fotovoltaico alla rete. L’Enel ritarda, chi si è dotato di un impianto e ha stipulato un contratto con la banca per la cessione dei proventi del conto energia comincia a trovarsi in difficoltà ed è costretto ad anticipare di tasca propria, le banche hanno le loro sacrosante esigenze di rientro, si sa.

In Germania non è così: il tecnico che ha realizzato l’impianto certifica sotto la propria responsabilità che è tutto OK e da quel momento l’impianto è collegato alla rete senza ulteriori formalità.

E’ soltanto un esempio ma la dice lunga su come e quanto è possibile scoraggiare il ricorso alle energie rinnovabili. D’altra parte, abbiamo visto tutti quello che è avvenuto con la Finanziaria 2009. Il Governo aveva sostanzialmente deciso di azzerare la detrazione del 55% a favore degli interventi di efficienza energetica sugli edifici.

Ha desistito perché c’è stata una netta presa di posizione degli interessati (aziende e cittadini), ma l’intervento ha comunque lasciato il segno, dato che è stato ridotto il periodo del benificio fiscale del 55% da dieci anni a cinque, ciò che non consentirà a molti di rientrare del tutto dalle cifre impiegate.

E in ultima analisi se c’è anche un vantaggio economico ad orientarsi al ricorso delle energie rinnovabili,  alla fine tutto si riduce a un’operazione di facciata, giusto per sentirsi la coscienza a posto e stare tranquilli, tanto le decisioni ultime, quelle vere e che contano, le prende o le ha già prese il Governo.



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