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22/01/2009
Arriva il carburante dal legno
«L´Olio estratto servirà da base ad agrocarburanti di seconda generazione» spiega il Cirad che spera di applicare la tecnica su scala industriale.
L´impianto pilota, che permette già di ottenere diversi litri di olio al giorno, realizzato nell´ambito del progetto Precod, permette di trasformare legno o paglia in un olio con una densità energetica due volte superiore al materiale grezzo di partenza.
«La biomassa ligneo-cellolosica - spiega il Cirad - costituisce una risorsa energetica promettente per il futuro. La sua valorizzazione energetica presenta in effetti un bilancio del carbonio migliore di quello dei biocarburanti di prima generazione. Però, la fattibilità di questo percorso non è possibile che con la mobilitazione di quantità molto grandi di risorse legnose. A causa della dispersione geografica di queste risorse e per limitare l´impatto economico ed ambientale del trasporto, i ricercatori sviluppano tecniche di pre-condizionamento della biomassa su siti decentralizzati, in prossimità della raccolta».
La pirolisi "flash" è una di queste tecniche, permette di trasformare la biomassa in un olio "intermedio" che dopo può essere avviato verso un impianto centralizzato per la produzione di gas e la sintesi di carburanti. Prima di giungere all´impianto l´olio deve avere possedere alcune caratteristiche, in particolare viscosità, stabilità, percentuale di acqua, particelle solide e ceneri.
L´impianto pilota è stato migliorato per rispondere al meglio a queste esigenze ed ora è pronto per diventare un modello da riprodurre su scala industriale. Infatti l´olio ottenuto dal legno è ormai vicino alle caratteristiche ideali richieste.




